Alla scoperta dell’Abcasia, la “nazione fantasma”

Alla scoperta dell’Abcasia, la “nazione fantasma”

 

 

 

[Tratto da CreativeBoom]

Prendi un fotografo e portalo in Abcasia, lo Stato ufficialmente non riconosciuto dalle Nazioni Unite e l’Unione Europea. Ti aspetti qualcosa in particolare? Ecco, mettilo da parte.

Stazione abbandonata di Nuovo Athos, Abcasia

Un tempo conosciuta come luogo di vacanza dell’élite sovietica, è una regione che ha visto succedersi numerosi eventi nei decenni recenti, ed è solo parzialmente riconosciuta come uno Stato.

Al Duca Smetzkoi fu detto che se avesse voluto guarire sua moglie, lei avrebbe dovuto dormire ogni notte in un posto diverso libero dai bacilli. Così decise di costruire un palazzo di 365 stanze. Una stanza diversa per ogni notte dell’anno. Inoltre, la casa è circondata da un magnifico giardino pieni di alberi e fiori unici così che lei potesse vedere la bellezza attraverso le finestre. Questo è ciò che ne rimane.

La “nazione fantasma” ha combattuto e vinto una guerra di secessione con la Georgia nel 1992-93 e si è dichiarata formalmente indipendente nel 1999. In seguito alla guerra tra Georgia e Russia del 2008, Mosca riconobbe l’Abcasia come Stato indipendente, tuttavia la Georgia rispose dichiarando la regione “occupata” dalla Russia. Come è possibile immaginare, lo stato sovrano dell’Abcasia rimane una questione bollente da entrambi i lati della frontiera.

Il palazzo di Smetzkoi

Affascinato dalla sua storia e dal dilemma culturale corrente, il fotografo americano Robert Walton Cooper ha deciso di documentare il proprio viaggio in Abcasia. Da stazioni ferroviarie abbandonate ed ex stazioni balneari a case abbandonate e vie coperte di vegetazione in una fantastica serie di fotografie.

 

Nato e cresciuto in America, Robert adesso vive e lavora nella regione del Caucaso. Ha iniziato un libro e un gioco da tavolo a Tbilisi nel 2014. Occasionalmente scrive e fotografa per il Georgian Journal.

Tutte le foto di proprietà di © Robert Walton Cooper

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