La app italiana che permette ai non vedenti di farsi i selfie

La app italiana che permette ai non vedenti di farsi i selfie

Come può un non vedente usare un telefono cellulare e, nella fattispecie, uno smartphone con touch screen? Molti di noi – anzi, praticamente tutti – non si saranno mai posti il problema. In effetti, potremmo pensare, date le difficoltà non lo useranno e basta; avranno dei telefoni fatti apposta, con comandi vocali – più efficienti di Siri – o chissà cos’altro. E in effetti esiste il Tpad Phone, smartphone dotato di un cosiddetto schermo “aptico”, in grado di trasmettere impulsi tattili a chi lo utilizza.

Ma come la mettiamo con le foto? Di fatto, ad esempio, un non vedente non può farsi un selfie e inviarlo ai propri amici vedenti, per i quali invece l’autoscatto è ormai diventato un vezzo pressoché irrinunciabile. Di smartphone studiati per permettere ai non vedenti di scattare fotografie non ce ne sono, purtroppo. O almeno era così fino a qualche mese fa perché c’è qualcuno che il problema se lo è posto eccome.

Stavolta non siamo in qualche garage della Silicon Valley né nei laboratori segreti di qualche colosso della tecnologia, ma in Italia. Precisamente a Pisa. Qui un gruppo di dottorandi del Laboratorio di Robotica Percettiva della Scuola Superiore Sant’Anna ha messo a punto un’idea per venire incontro ai non vedenti e permettergli di scattare agevolmente fotografie con lo smartphone.

Domenico Buongiorno, Domenico Chiaradia, Massimiliano Gabardi e Michele Barsotti sono gli inventori di Tactile blind photography, una app – ora disponibile su Android – pensata appositamente per il Tpad Phone. Sfruttando il feedback tattile garantito dallo smartphone intelligente e abbinando ad esso segnali audio, il sistema aiuta l’utente a centrare l’obiettivo sull’oggetto che si vuole fotografare e a individuare la posa migliore. Non solo: per avere una piena cognizione dello scatto che si sta per effettuare, l’app permette di tastare la sagoma dell’oggetto inquadrato e i bordi dell’immagine.

Tactile blind photography è stata presentata a Chicago, nell’ambito della Student innovation challenge, una competizione internazionale dedicata alle app d’avanguardia che consentano ai telefoni intelligenti come i Tpad Phone di migliorare le loro potenzialità, sfruttando il senso del tatto. «L’applicazione ha suscitato un fortissimo interesse», ha detto Domenico Buongiorno. «L’obiettivo, adesso, è continuare a svilupparla, per sfruttare al massimo le potenzialità dello schermo aptico, dimostrando come le nuove tecnologie possano risultare davvero utili per superare le disabilità».