La magia del Giappone nelle foto dei ciliegi in fiore

La magia del Giappone nelle foto dei ciliegi in fiore

[Tratto da Feature Shoot]

Anno 1598. Giappone. Primavera. Il samurai Toyotomi Hideyoshi, conosciuto come il secondo dei tre “grandi unificatori” del Paese, ordinò la piantumazione di 700 alberi di ciliegio in fiore nella zona circostante al tempio di Daigo-ji a Kyoto, richiedendo la presenza di oltre mille cittadini onorari, amici e parenti per una festa da ricordare. Circa mezzo millennio dopo, il fotografo giapponese Hiroaki Hasumi ritornò ai ciliegi in fiore per la sua serie Nippon, un omaggio alla sua terra natia e al suo patrimonio artistico.

Il fiore di ciliegio è la manifestazione fisica dell’anima, secondo le credenze giapponesi. Inoltre, nel corso del diciannovesimo secolo, quando gli alberi vennero piantati in tutta la nazione, a causa delle due guerre mondiali il fiore di ciliegio divenne una metafora del coraggio dei soldati, che vissero senza paura la loro stessa mortalità, e si radicò profondamente nel cuore della popolazione giapponese.

Il Giappone non è solo estetica. Rappresenta le vie paradossali tramite cui un fiore arriva a simboleggiare contemporaneamente la mortalità del corpo e l’eternità dello spirito. In un tempo in cui il mondo tende a diventare sempre più omogeneo, Hiroaki sa bene cosa rende speciali le origini del suo Paese; non è guidato dalla politica o da qualche senso di nazionalismo, bensì da un’inamovibile desiderio di non dimenticare il significato della sua casa.

Tutte le immagini di proprietà di © Hiroaki Hasumi