La brulicante vita sui tetti dei treni indiani

La brulicante vita sui tetti dei treni indiani

 

 

 

[Tratto da Feature Shoot e Panos Pictures]

Quasi tremila chilometri di rotaie attraversano le pianure del delta bengalese, connettendo Dhaka, la capitale, con Chittagong nel Sud-Est e Calcutta nel Sud-Ovest. Il sistema è stato costruito in gran parte dagli inglesi ed è stato reso operativo nel 1862, più di cento anni prima che il Bangladesh diventasse una nazione indipendente.

I treni bengalesi trasportano adesso più di quaranta milioni di passeggeri all’anno divisi in tre classi: l’aria condizionata è un lusso solo per la prima e la seconda e non per quei passeggeri che non possono pagare. Questi viaggiatori, molti dei quali sono pendolari diretti o di ritorno da lavoro, si appendono alle maniglie, si accovacciano alle entrate, e si arrampicano sul tetto delle vetture.

GMB Akash iniziò a viaggiare su questi treni nel 2006, accompagnato solo dalla sua macchina fotografica. Voleva porre l’attenzione sul pericolo a cui ogni giorno si espongono i passeggeri clandestini; macabri incidenti fanno parte della routine per questi viaggiatori .

Non c’è niente a cui aggrapparsi ed è veramente difficile rimanere in piedi. In un viaggio recente, ho parlato con Majed Miya, un carpentiere che ha viaggiato sul tetto per due decadi. Miya mi disse che gli piace viaggiare sul tetto: ‘nessuno mi disturba veramente qui, eccetto la paura per la morte’.”

In inverno,” spiega Akash, “la superficie del treno diventa scivolosa, e una volta ho fatto un passo senza fare attenzione e sono caduto. È difficile scattare foto in direzione opposta alla direzione del treno in corsa. Insieme ad altri passeggeri ho affrontato il terribile inverno, le pioggie indesiderate e il calore continuo sul tetto del treno.”

Scoprite tutti i progetti fotografici di GMB Akash sul suo sito ufficiale.

 

Tutte le immagini di proprietà di © GMB Akash