Fotografa, ginnasta, disegnatrice. Le mille anime di Marta.

Fotografa, ginnasta, disegnatrice. Le mille anime di Marta.

Ciao Marta, grazie di aver accettato di raccontare un po’ di te. Presentati.

Ciao, grazie a voi per questa intervista! Ammetto che è la prima intervista nella mia vita quindi spero di essere il più chiara e lineare possibile.
Dunque io ho 22 anni e vivo in provincia di Biella (quella cittadina piemontese minuscola a metà tra Torino e Milano, per intenderci). Ho studiato lingue al liceo e ho finito un corso di moda recentemente. Al momento lavoro come cameriera e come allenatrice di ginnastica artistica, un percorso del tutto diverso rispetto ai miei studi e alle mie passioni!

Te lo sarai sentito dire molte volte, ma come mai una ragazza così giovane sceglie la fotografia come mezzo per esprimersi?

Ho scelto la fotografia come mio canale di espressione perché, pensandoci, notiamo sempre le cose che ci circondano prima di tutto attraverso gli occhi. E con uno scatto tento di trasmettere quello che i miei occhi vedono o che immaginano, l’emozione che si cela dietro a un paesaggio o a un dettaglio.

Le tue foto sono variegate: ci sono paesaggi, portrait, double exposure, insomma stili differenti tra di loro. Stai ancora cercando la tua strada o semplicemente ti interessano cose diverse tra di loro?

Le mie foto hanno soggetti diversi, dai paesaggi ai dettagli ai portrait, perché in base al momento, al luogo e alle persone con cui mi trovo provo sentimenti o sensazioni diverse che cerco di riversare in uno scatto. Non sempre ci riesco bene come vorrei, la fotografia è un mondo di cui conosco ancora una piccola parte, ma ne sono davvero affascinata.

A questo punto ti chiediamo di mostrarci uno scatto a cui senti di essere particolarmente legata e di spiegarcelo.

Questo è uno scatto che mi piace molto. Era una domenica mattina e mi trovavo da Ikea, dove ho visto una parete interamente occupata da libri aperti e appesi. Leggere è l’altra mia passione più grande, ti apre la mente verso mille mondi e possibilità. E quando ho visto questo allestimento il mio primo pensiero è stato: se non posso avere una parete in camera mia esattamente come questa, devo almeno farle una foto. E quindi…click!

Abbiamo visto che ami il disegno, ma anche leggere, viaggiare e fare sport. Quanto tutto questo influisce sulla tua creatività?

Amo leggere, mi piace disegnare e sono sportiva fin dalla nascita. Tutto questo si può dire che abbia avuto un impatto indiretto su di me, nel senso che avendo hobby diversi posso vedere le stesse cose da più punti di vista. E magari a volte colgo qualche particolare che poi riesco a rappresentare in una foto. Sono sempre con le antenne dritte pronta a captare qualche possibile idea per nuovi scatti!

Un’ultima domanda prima di lasciarci. Quale personaggio, anche del passato, ti piacerebbe far posare per te?

Se potessi fare uno scatto a qualcuno di importante, sceglierei senza esitazioni Vincent Van Gogh. È il mio artista preferito e potendolo immortalare, lo catturerei in attimi inaspettati, mentre dipinge o mentre cerca ispirazione in giro per le strade o per i campi. Fotografarlo frontalmente e con l’intenzione di fare una sorta di ritratto “da carta di identità” risulterebbe troppo falso, troppo plastico o ingessato. Lo riprenderei nella spontaneità dei suoi gesti e nel pieno della sua vena creativa.

Se ti è piaciuta questa intervista, leggi anche quella di @federicorava

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