Lo scatto più bello è quello ancora da fare

Lo scatto più bello è quello ancora da fare

Andrea Pieroni è il fotografo di questa settimana. Ciao Andrea, raccontaci brevemente chi sei.

Mi chiamo Andrea, ho 28 anni e sono di Ancona. Lavoro nel settore fiscale, che sono solito definire il lato “serio” della mia vita, mentre quello creativo è rappresentato dalla passione per la fotografia!
Infine, ma non ultimo, c’è l’amore per i viaggi, l’unico vero strumento che abbiamo se vogliamo conoscere nuove realtà e arricchire così il nostro essere.

Quando hai scoperto il mondo della fotografia e che ruolo riveste nella tua vita?

Per i miei 18 anni mi sono regalato la prima macchina fotografica e da lì ho iniziato una serie infinita di prove, tutorial e letture, che mi hanno portato alla costante ricerca di critiche e consigli allo scopo di migliorare continuamente. Amante del reportage e della fotografia di viaggio, per me fotografare è un modo di raccontare e far vivere allo spettatore della foto quello che ogni persona, popolo e Paese è in grado di comunicare, se gliene dai l’opportunità.

Se dovessi scegliere una foto per te importante, quale sarebbe? 

Premesso che secondo me lo scatto più bello è quello che devo ancora fare, tra le immagini che preferisco c’è quella di due bambine a Istanbul, città che mi ha profondamente sorpreso! Riguardando la foto mi sembra di sentire di nuovo le voci allegre delle due bambine mentre giocano con una monetina. Quando si accorgono della mia presenza nel vicolo, mi sfoderano un sorriso coinvolgente, spontaneo e soprattutto sereno, che fa sparire subito la realtà poverissima di quel quartiere. Il click sul pulsante di scatto è stato immediato.

Pensi ci sia un fotografo che più di altri ti abbia ispirato?

Ho approfondito molto il tema del reportage leggendo diversi libri di Steve McCurry, Michael Yamashita e Sebastiao Salgado, fotografi che non hanno bisogno di presentazione.
Il ringraziamento più grande invece lo devo sicuramente a Maurizio Toni, un fotografo della mia zona che seguivo e studiavo da un po’. Prendendomi sotto la sua ala nel 2012, mi ha permesso di cambiare e migliorare la mia tecnica, grazie anche alle esperienze dirette sul campo.

Ci puoi dire il profilo che più ti piace su Whoosnap?

Il primo nome che mi viene in mente è sicuramente Marco Del Pozzo. Trovo la sua galleria molto bella e curata.

Vuoi dare qualche consiglio ai nostri utenti Whoosnap per diventare premium sulla nostra piattaforma?

La prima cosa che mi sento di dire è quella di impegnarsi sempre nella realizzazione di foto diverse, non banali. E’ solo così che ognuno può dare alla sua galleria uno stile ben definito.
Altra cosa importante è seguire sempre i Challenge, partecipando con foto più pertinenti possibili alle richieste.

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