Quando la Mobile Photography diventa stile di vita. L’intervista a Silvia Cretella

Quando la Mobile Photography diventa stile di vita. L’intervista a Silvia Cretella

A volte la fotografia può diventare una passione tanto forte da occupare qualsiasi pensiero, ma cosa succede quando entra in gioco la Mobile Photography? Abbiamo affrontato questo argomento (e non solo) con Silvia Cretella, Community Manager di IgersRoma.

Ciao Silvia, chi meglio di te ci può raccontare la rivoluzione della Mobile Photography!

 

Allora, un discorso così ampio va affrontato con calma. Innanzitutto dobbiamo dire che la Mobile Photography, ovviamente, ha dato la possibilità a tutti di diventare “fotografi”. Questo per un semplice motivo: prima non tutti avevano la possibilità di acquistare una macchina fotografica, e se non era la passione a spingerti ad affrontare una spesa così importante, non potevi fotografare. Adesso, con l’avvento degli Smartphone, tutti hanno sempre a portata di mano la propria fotocamera personale con cui fare fotografie spettacolari, occhio fotografico permettendo. Inoltre, la Mobile Photography, ha avuto così tanto successo anche grazie a Social Network come Instagram che (in teoria) si basano proprio sulle fotografie scattate con lo Smartphone. Dico in teoria perché poi molti Instagramer usano quasi solo la reflex.

 

 

Come è nata la tua passione per la fotografia?

 

Io sono sempre stata appassionata di fotografia, ma non mi reputo una fotografa professionista. Ho seguito vari corsi e posso dire di avere una forte passione che mi è stata trasmessa da mio padre. Inoltre in casa c’è sempre stata una reflex con cui fare pratica. Insomma la fotografia ha fatto sempre parte della mia vita. Nel corso degli anni, poi, ho capito cosa distingue un vero fotografo: la sensibilità per l’inquadratura. La tecnica si può apprendere, ma il vero divario tra un fotografo professionista e un semplice appassionato è proprio questa sensibilità.

 

 

E secondo te i giovani Mobile Photographer presenti oggi sui Social Network hanno questa sensibilità di cui parli?

 

Sicuramente, ma dobbiamo fare una distinzione. Secondo me esistono vari tipi di Influencer sui Social Network come Instagram. Esistono coloro che si sono distinti per la loro bravura, dei veri e propri Mobile Photographer che conoscono anche molto bene il social network e che sfruttano le sue potenzialità per mostrare i loro bellissimi scatti, e poi esistono tutti quei personaggi che hanno una determinata notorietà perché, ancor prima di entrare sui Social, erano già famosi. L’esempio perfetto è il classico personaggio dello spettacolo, che magari non splende per le sue doti fotografiche ma racconta la sua vita fuori dai riflettori, creando uno storytelling interessante per chi lo segue.

 

Parlando di trend, quali sono i generi fotografici di tendenza al momento?

 

Food senza dubbio. Un genere che ormai ha spopolato, sia perché è alla portata di tutti, sia perché offre la possibilità di fare foto bellissime con i suoi colori e le sue forme particolari. Anche raccontare la propria città è diventata una tendenza tra i Mobile Photographer, che con i propri scatti offrono la propria visione unica della città in cui vivono.

 

 

Smartphone o Reflex?

 

Io in genere preferisco scattare con il mio Smartphone, raramente utilizzo la reflex, e questo si vede benissimo sul mio profilo Instagram, dove quasi tutte le foto pubblicate sono state scattate con il telefono, solo per alcune (molto rare) ho usato la reflex. Così diventa tutto più immediato, più realistico. Mi permette di passare inosservata e catturare istanti unici, attimi che fuggono.

Scoprite i lavori fotografici di Silvia sul suo sito ufficiale!