Curiosa ed emotiva: la seconda Team Leader, alicesalani

Curiosa ed emotiva, la nostra seconda Team Leader, Alicesalani

Ecco a voi la seconda Team Leader del Challenge “Come foglie” che partirà tra pochissimi giorni, venerdì 25 novembre 2016. Alice Salani si fa conoscere per voi!
Ciao, presentati in qualche parola!
Sono Alice Salani, una ventiduenne studentessa in psicologia. Sono una ragazza con i piedi ben saldi a terra ma la fantasia sempre in testa, che cerca di catturare persone, luoghi, stati d’animo e percezioni in lettere e scatti. Mi definisco silenziosa con le parole e logorroica con le mani, e lo dimostro sempre, soprattutto sul mio blog. Proprio come adesso, ahimè. Ansiosa cronica, osservatrice seriale, amo viaggiare, pianificare, scrivere e leggere durante la notte (Anche se a volte farei meglio a dormire). Insomma non posso non portare sempre con me una macchina fotografica e una buona dose di curiosità.
Ciao Alice,ci puoi dire come ti sei avvicinata al mondo della fotografia e cosa rappresenta per te?
Ciao! :) Allora mi sono avvicinata al mondo della fotografia “per colpa” di mio papà. “Per colpa” perché all’inizio lo vedevo cliccare la sua compatta senza mai fermarsi, rubarmi momenti anche indesiderati che mi spingevano a coprirmi con le mani sulla faccia, voltarmi e a sbuffare. Poi col tempo, ho capito. Ho capito che voleva tener con se’ e collezionare ogni momento che ritenesse importante, ogni piccola sfaccettatura quotidiana. E ogni occasione era una buona scusa per tirar fuori la macchina fotografica e trovartelo a direzionarti l’obiettivo addosso. Quindi ho voluto farlo anche io, fermare i miei personali momenti preferiti, quei posti e quelle caratteristiche che in qualche modo mi hanno colpita, su cui i miei occhi si sono voluti focalizzare. Sicuramente i social, e soprattutto anche Instagram e adesso magari Whoosnap, con la condivisione di stimoli creativi continui nel campo fotografico, mi han molto spronata e influenzata ancor di più nel comprarmi sempre più materiale fotografico e nello spingermi ad approfondire il lato tecnico.
Qual è il genere fotografico che preferisci e quale quello che ti rappresenta di più?
In realtà spazio molto per quanto riguarda i generi, mi piace davvero sperimentare e mettermi in gioco su più ambiti. Ora come ora prediligo scatti in cui prevalgono dettagli della vita di ogni giorno, profili di persone, espressioni.. Ma amo anche concentrarmi sui posti che visito,  per immortalarne la bellezza e le caratteristiche che mi colpiscono di più; Cerco la luce e l’atmosfera giusta nelle città e nei paesaggi in cui mi immergo. Mi affascina tantissimo anche la fotografia di reportage, di documentazione. Il sogno sarebbe fotografare viaggiando sempre.
Abbiamo visto che dedichi molto tempo alla composizione e all’editing delle foto,quali sono le caratteristiche che secondo te devono essere presenti in uno scatto? 
Dedico molto tempo alla composizione e all’editing delle foto si, ma cerco sempre di mantenerle naturali e rappresentative della realtà, o meglio non della realtà ma dell’idea che ho io della realtà, interpretabile poi in più modi. Ci tengo molto a questo, ritengo sia essenziale a trasmettere le sensazioni esatte che mi hanno spinta a ritagliare proprio quello spazio lì. Tendo quindi a mantenere tutti i colori, senza distorcere troppo l’originale, avvicinandomi però a dei toni un po’ più luminosi, a volte pastello, che si avvicinano più al mio modo pacato di essere. Ed è importante per me che ci sia un qualcosa su cui focalizzare l’attenzione, e una “cornice” intorno.
Quali sono i fotografi che segui su Whoosnap e perché?
I fotografi amatoriali che seguo maggiormente sono @giuliopugliese,  @ludovicamercati e @DavideGrosso, perché al momento sono fonti di creatività da cui trarre volentieri ispirazione.
Ci puoi mostrare una delle tue foto più significative e  spiegarcene il suo significato?
Uno dei miei scatti più rappresentativi penso sia questo, anche se non è recente e anche se tecnicamente non è certo perfetto, anzi, non lo è affatto. Ma io in quel momento ci ho visto tanto, e continua tutt’ora a raccontarmi una storia. Una storia nostalgica fatta dell’ingenuità e della spensieratezza che caratterizzano l’infanzia, un momento intimo “rubato” tra padre e figlia. Era una bella storia d’amore incorniciata dal mare.
Cosa significa far parte di una community e quanto le foto possono servire come mezzo di interazione?
Far parte di una community per me è molto importante. È un modo per trovare dei complici, quando spesso nella quotidianità è difficile incastrarsi con le persone, trovare tante affinità. Per questo è entusiasmante sapere di poter trovare delle persone sparse in ogni dove, riunirsi tra macchine fotografiche, passioni in comune e cose semplici, e poter riuscire anche, in alcune occasioni, a creare legami e capirsi. Inoltre è ovviamente stimolate per allenare sempre di più l’occhio a diversi stili scovando la grande creatività di altri fotografi amatoriali e non. Le foto sono interpretabili in modo soggettivo ma spesso riescono a rimandare a sensazioni comuni e portare ad interagire, stupirsi e confrontarsi.
Quale pensi sia il contributo che Whoosnap possa dare al mondo della comunicazione?
Whoosnap da’ modo di valorizzare gli  scatti, mettendoli a disposizione di brand e testate giornalistiche che cercano contenuti creativi e particolari da comprare. È il momento in cui i likes passano in secondo piano, e l’occhio fotografico viene riconosciuto, e quindi premiato. Con le challenge a tema penso sia un modo stimolate per continuare a contribuire al modo di “parlare” attraverso la comunicazione non verbale per soffermarsi su quella visiva, quella dei dettagli, dell’impatto in modo istantaneo e “mobile”. Si mette in moto la fantasia progettando attimi originali da fermare in uno scatto e può esser riconosciuta la creatività anche di non professionisti.
Quali scatti ti aspetti dal tuo team e perchè dovrebbero sceglierti come team leader?
Se mi scelgono come team leader è perché qualcuno può tentare di stupirmi e talvolta emozionarmi. Non mi aspetto foto chissà quanto articolate o particolari. Certo, amo l’originalità che sorprende ma apprezzo, a volte anche di più, chi da’ valore ai semplici dettagli evitando di renderli banali. A volte è più difficile. Dal mio team mi aspetto degli scatti che già dal primo impatto visivo mi trasmettano creatività, sensazioni e voglia di mettersi in gioco.
Domani la presentazione dell’ultima Team Leader del Challenge!
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