Torri Gemelle, storie di vita attraverso 9 foto dell’11 settembre 2001

Torri Gemelle, storie di vita attraverso 9 foto dell’11 settembre 2001

Nel giorno che ha cambiato la storia degli Stati Uniti, dell’Occidente e del mondo intero, spesso si dimenticano le storie di chi quell’11 settembre 2001 era all’interno del World Trade Center. Abbiamo deciso di raccontarne alcune, partendo dai loro volti. Dalle fotografie che li hanno immortalati durante quella tragedia o dalle uniche che abbiamo per  ricordarli. E per non dimenticare, mai.

Andrew Card

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Quel fatidico giorno, il Capo di Stato Maggiore Andrew Card sussurrava all’orecchio del presidente George W. Bush che un secondo aereo aveva colpito il World Trade Center a New York. Tutto accadeva durante una visita ufficiale all’Emma E. Booker Elementary School di Sarasota, in Florida. Dopo aver mantenuto la sua posizione per sei anni, nel 2011 Card è stato eletto decano della Bush School of Government and Public Service presso la Texas A&M University. Oggi ricopre il rolo di presidente della Franklin Pierce University.

Ronald Paul Bucca

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Ronald era un vigile del fuoco con 23 anni di lavoro alle spalle, proprio a New York, la sua città. Riservista delle Forze Speciali dell’Esercito, si era guadagnato il nome di The flying fireman (“il pompiere volante”), dopo una spettacolare caduta avvenuta durante la fuga da un caseggiato in fiamme. Roland era anche un maratoneta, ma dove si trovava l’11 settembre non ha potuto correre. È morto al 78esimo piano della Torre Sud prima del crollo: l‘unico vigile del fuoco morto in quel tragico giorno. Come quelli delle altre vittime, il suo nome compare nel Memoriale di Ground Zero.

Welles Crowther

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Welles non era un vigile del fuoco o un poliziotto, ma un banchiere della Sandler O’Neill & Partners, situata al 104esimo piano 104 della Torre Sud. Quando l’aereo si è schiantato proprio su quell’edificio, lui ha mentenuto la calma. Ha telefonato a sua madre per farle sapere che stava bene, poi ha cominciato ad aiutare gli altri ad evacuare. Fece 17 rampe di scale insieme a una donna. Stava correndo dentro di nuovo per risalire con un defribillatore, quando la torre crollò. Aveva 24 anni.

Bob Becwith

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Bob, un pompiere pensionato di New York, era tra i volontari dopo l’attacco alle Torri Gemelle. Era presente nel giorno in cui il presidente George W. Bush ha visitato i luoghi del disastro. Era il 14 settembre 2001. Beckwith salì sui resti di un’autopompa bruciata per assicurarsi che potesse sorreggere il presidente. Quando Bush salì per parlare dinanzi ai presenti con un megafono, chiese all’ex pompiere di restare accanto a lui. Oggi Beckwith vive a Long Island ed è un volontario del New York Firefighters Burn Center Foundation. Il casco che indossa in questa foto è in mostra presso il Museo del 9/11.

Daniel McWilliams, George Johnson and William “Billy” Eisengrein

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I tre vigili del fuoco sono stati fotografati inconsapevolmente mentre issavano una bandiera americana a Ground Zero dopo gli attentati. L’immagine è stata paragonata alla celebre foto iconica de sei marines americani che alzano la bandiera a Iwo Jima il 23 febbraio 1945. Oggi Daniel e Johnson sono ancora vigili del fuoco attivi, mentre William è in pensione. La bandiera originale nella foto è scomparso poco dopo lo scatto e non si sa che fine abbia fatto.

Mark Bingham

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Il 31enne Mark era l’amministratore delegato del gruppo Bingham, una società di PR di San Francisco, da lui stesso fondata. L’11 settembre 2001 era seduto in prima classe su volo United 93, in viaggio da Newark a San Francisco. Mark era un ex giocatore di rugby, che una volta aveva disarmato un uomo che aveva tentato di rapinarlo. Si pensa che sia stato uno dei passeggeri che riuscirono a fermare i dirottatori, lasciando che l’aereo si schiantasse lontano dall’obiettivo scelto dai terroristi.

Edward Fine

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Edward fine è un uomo d’affari che lavorava all’Intercapital Pianification Corp. quando avvennero gli attacchi alle Torri Gemelle.  Questa foto, che lo ritrae mentre cammina tra i detriti coperto di polevere e con un fazzoletto sul folto, è diventata una delle immagini più iconiche dell’11 settembre. POchi gionri dopo è apparsa sulla copertina della rivista Fortune. Oggi continua a lavorare nel campo della finanza.

Moira Smith

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L’agente di polizia Moira Smith è stata la prima a riferire degli gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 e a prestare soccorso, quando ha visto il primo aereo colpire la prima torre. In servizio da 13 anni, Moira ha dato un contributo fondamentale all’ evacuazione dell’edificio. Secondo diverse testimonianze, a lei va il merito di aver salvato centinaia di vite, dando la propria. È stato l’unico agente donna NYPD a morire quel giorno.

Rick Rescorla

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Rick, 62 anni, lavorava per la sicurezza aziendale della Morgan Stanley, al 44esimo piano della Torre Sud. Quando l’aereo si è schiantato, lui ha ignorato le istruzioni di restare alla scrivania per aiutare le persone a lasciare l’edificio. Secondo le tetimonianze dei sopravvissuti ha incoraggiato i presenti, cantando canzoni originarie della Cornovaglia, sua terra d’origine. Poi ha chiamato sua moglie, Susan. «Devo mettere queste persone in condizioni di sicurezza», le avrebbe detto secondo il New Yorker. «Se d0vesse accadermi qualcosa, voglio che tu sappia che non sono mai stato più felice. Sei la mia vita». I suoi resti non sono mai stati trovati.