Una chiacchierata con Marko Morciano

Una chiacchierata con Marko Morciano

L’Instagramer Marko Morciano, classe ’91, salentino di nascita e trapiantato nella capitale, ha una passione innata per la Fotografia, e insieme a lui abbiamo parlato di fotografia, social e molto altro. Date un’occhiata.

Ciao Marko. Abbiamo visto che su Instagram sei molto seguito, secondo te cosa ha spinto tante persone ad appassionarsi ai tuoi lavori?

 

Diciamo che non sono riuscito ad ottenere così tanti followers in un giorno. Secondo me costruirsi un seguito è un percorso lungo da seguire, composto da molti passi. Innanzitutto per me è importantissimo creare una narrazione nei miei lavori, l’elemento dello storytelling è fondamentale per cercare di coinvolgere le persone e invogliarle a seguirti. Inoltre un altro elemento necessario è la coerenza. Sembra banale ma, per esempio, se pubblico solo paesaggi e, da un giorno all’altro, cambio genere, avrò sicuramente un calo di interazioni.

 

 

Come vedi il tuo rapporto con la fotografia? Ti senti un fotografo professionista?

 

Allora, vorrei subito chiarire che non mi sento assolutamente un fotografo professionista. La mia passione per la fotografia è l’unica cosa che mi spinge a scattare ogni giorno. Per questo cerco sempre di mantenere le mie foto pulite e semplici, senza filtri. Essendo amante della Mobile Photography, poi, non posso che venerare l’immediatezza dello scatto, il momento cristallizzato nel tempo, questo è il motivo per cui utilizzo solo lo Smartphone.

“A Yellow Mark” è un progetto creato e curato da Marko Morciano.

Pubblicare foto sui social ha i suoi vantaggi, ma anche alcuni svantaggi, oppure no?

 

Io credo che pubblicare sui principali social abbia molti lati positivi, come la possibilità, per chi ha molto seguito, di intraprendere collaborazioni importanti con brand famosi.
Ma soprattutto l’interazione, secondo me, è l’elemento più interessante di questi mezzi di comunicazione. Caricando le mie foto ho la possibilità di entrare in contatto con le persone che mi seguono e anche di incontrarle e condividere la mia passione e le mie storie.

 

 

Cosa significa far parte di una community secondo te?

Io credo che in una community sia fondamentale “parlare la stessa lingua”. Ovviamente intendo lo stesso linguaggio, lo stesso modo di comunicare o di approcciarsi alla fotografia. In una community, poi, tutti si devono sentire a proprio agio e un nuovo arrivato deve essere accettato come qualsiasi altro membro. Purtroppo, però, esistono anche community più chiuse, riservate solo a pochi eletti che perdono i principi di condivisione per cui sono state create.

 

 

Un consiglio per i fotografi che si affacciano adesso al mondo dei social? Quali sono i principali trend della Mobile Photography?

 

Al momento i generi più seguiti sono: Minimal, Food, Architettura, Finestre, Scorci. Quindi consiglierei di cominciare da qui assolutamente.

 

 

Seguite i lavori fotografici di Marko sul suo sito ufficiale!