Uno sguardo attento sul mondo

Uno sguardo attento sul mondo

Ciao Gonzalo, presentati ai nostri lettori. Chi sei, cosa fai, qualche curiosità.

Mi chiamo Gonzalo Martínez, ho 38 anni, sono sposato e ho due figli. Mi sono laureato in ingegneria agraria all’età di 23 anni, ma già da vent’anni lavoro nell’azienda di famiglia nel settore minerario. Mi sono avvicinato alla fotografia per hobby più o meno 4 anni fa, finché non mi sono reso conto che questo hobby poteva farmi guadagnare. Ho iniziato allora a seguire dei corsi gratuiti online e, ispirandomi alle guide e ai manuali forniti dagli stock fotografici, sono riuscito a sfruttare al massimo i miei scatti e a definire il mio stile. Sono riuscito a far diventare la fotografia un passatempo autosostenibile, usando ciò che guadagno per rinnovare e migliorare la mia attrezzatura. Attraverso la fotografia ho imparato a guardare alle cose in maniera diversa, ho iniziato a vedere la bellezza che si nasconde in un paesaggio, in un momento o in un oggetto, bellezza che prima non riuscivo a notare.

Tu sei un fotografo molto prolifico, sei presente con i tuoi scatti su molti siti di stock, ma allo stesso tempo svolgi tutt’altra professione. Come riesci a coniugare le due cose?

Il mio ruolo di Operations Manager all’interno della nostra azienda mineraria mi dà la possibilità di viaggiare spesso, sia in Argentina che nel resto del mondo, e approfitto dei miei viaggi per immortalare luoghi inusuali. Oggi mi preoccupo di studiare i luoghi che visiterò, per trovare opportunità fotografiche uniche. E la macchina fotografica mi accompagna dovunque io vada.

A proposito del tuo lavoro, molte delle tue foto mostrano come soggetto principale la natura. Quanto quello che fai ha influenzato il tuo stile fotografico?

La mia formazione di agronomo e il lavoro nel settore minerario mi mettono continuamente in contatto con la natura visto che mi trovo sempre in spazi aperti; le mie foto riflettono dunque la mia vita quotidiana.

A proposito di scelte fotografiche, anche il posto in cui vivi contribuisce a creare scenari meravigliosi, come i ghiacciai in Patagonia. Che consiglio daresti a chi volesse visitare l’Argentina?

Se amate l’aria aperta e i paesaggi, l’Argentina offre luoghi incredibili, a partire da Ushuaia, la città più a sud del mondo, passando per il Cerro de los Siete Colores a Purmamarca, nella provincia di Jujuy e per le Cascate dell’Iguazù in quella di Misiones; poi il Ghiacciaio Perito Moreno, situato nella Patagonia argentina, Bariloche e i suoi bellissimi sette laghi, oppure Puerto Madryn dove si possono osservare le balene australi, la Valle della Luna a San Juan o gli Esteros del Iberá nella provincia di Corrientes, per dirne alcuni. Questi posti non solo regalano paesaggi e panorami stupendi, ma anche un’incredibile varietà di flora e di fauna locali e la possibilità di fare escursioni che permettono di sfruttare al massimo le proprie visite. Se si ha la passione dell’architettura, della musica o della gastronomia, Buenos Aires ha un fascino insuperabile capace di combinare tutto questo e anche di più.

A questo punto ti chiediamo di mostrarci una foto a cui tieni particolarmente e descrivercela.

Scelgo questa foto fra tutte perché è stata uno degli scatti che mi ha fatto iniziare a guardare le cose in maniera diversa. Quando mi sono avvicinato per farla, volevo immortalare il ragno nell’atto di catturare un insetto e mi sono ritrovato con questa bellissima immagine che mostra le gocce di rugiada adagiate su una ragnatela perfetta, la mattina presto.
Ci tengo a precisare che la foto è stata scattata usando un obiettivo Canon 18-135 STM che non è pensato per macro o per scatti professionali, ma mi ha aiutato ad addentrarmi nella fotografia macro.

E ora una domanda tecnica, tu fai anche fotografia macro. Che attrezzatura usi per cogliere certi dettagli e che suggeriresti di comprare a qualcuno che inizia adesso?

La macro fotografia mi ha sempre affascinato e l’ho sempre considerata una tecnica da affrontare con un certo rispetto perciò, prima di dedicarmici, ho capito che avrei dovuto imparare a padroneggiare altre tecniche. Una volta acquisita la giusta maturità fotografica, ho deciso di passare a un obiettivo macro. È stato allora che, dopo aver navigato in diversi forum, sono passato a un obiettivo Canon L 100 Macro 2.8 USM, un oggetto di qualità che mi ha fatto accorgere della differenza tra un vero obiettivo professionale e quelli non professionali che usavo di solito. Anche se la macchina che usavo all’epoca non era da esperti (una Canon T5i) l’obiettivo aveva una grande luminosità. All’inizio ero indeciso se comprare o meno la Canon 100 Macro ma nella versione non professionale. La differenza di prezzo è considerevole, ma io non mi sono pentito di aver speso qualche dollaro in più per avere questo gioiello. Personalmente raccomando un obiettivo a focale fissa con un’apertura di diaframma il più ampia possibile e l’uso di un buon treppiede, per evitare movimenti involontari.

Ultima domanda e concludiamo questa intervista: che cos’è che ti aiuta a trovare l’ispirazione per i tuoi scatti?

Controllo sempre quali, tra le mie fotografie inserite nei vari archivi fotografici, siano più popolari e cerco di capire perché piacciano tanto. Spesso scoprire cosa vuole la gente è sorprendente e mi aiuta a concentrarmi su ciò che voglio immortalare. Anche le parole chiave scelte per gli scatti non sono da sottovalutare, dato che senza di esse sarebbe difficile trovare le nostre foto e tutti gli sforzi fatti per scattarle a quel punto si rivelerebbero inutili. Osservo con attenzione anche le riviste e le pubblicità.

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